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Studio legale Fragale


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«Mio padre mi ha violentata»: i giudici lo condannano a 8 anni. La difesa sia durante l' incidente probatorio sia al processo la ragazza ha detto che si era voluta vendicare

Sentenza La giovane peruviana, però, poi aveva ritrattato
«Mio padre mi ha violentata»: i giudici lo condannano a 8 anni
La difesa Sia durante l' incidente probatorio sia al processo la ragazza ha detto che si era voluta vendicare

«Mio padre mi ha stuprata». «Anzi no, non è vero, l' ho denunciato per vendetta». Maria (un nome inventato), 17 anni, studentessa in un liceo classico, ora è così disperata che potrebbe incatenarsi davanti al tribunale: lo ipotizza l' avvocato Francesca Romana Fragale, che ha difeso il presunto violentatore, Bernardo Q.H., 40 anni, badante peruviano, nel processo che si è concluso con una condanna severa: otto anni di reclusione. La pena è stata inflitta dai giudici dall' ottava sezione del tribunale, che hanno accolto la richiesta del pm Stefano Pesci: sia il rappresentante dell' accusa sia i tre giudici non hanno dubitato della denuncia della vittima. Maria ha accusato il padre con dettagli terribili: il peruviano avrebbe cominciato ad abusare della figlia all' età di sette anni, spogliandola e toccandola nelle parti intime. A partire dagli 11, l' avrebbe costretta a subire rapporti sessuali completi. Le violenze sarebbero durate fino alla denuncia, presentata il 15 dicembre 2009, quando Q.H. è stato arrestato (ed è tuttora in carcere). Senonché, secondo l' avvocato, la ragazza si è rimangiata l' accusa già il giorno dopo e ha ribadito di aver inventato le violenze sia durante l' incidente probatorio, sia nel corso del processo. Maria ha spiegato di essersi voluta vendicare del padre, che l' aveva sorpresa in camera da letto con il fidanzato, l' aveva schiaffeggiata e aveva cacciato a calci il ragazzo. Anche la moglie di Q.H., davanti ai giudici, ha negato gli abusi. «Il mio assistito è innocente - sottolinea perciò il difensore - La condanna sarà ribaltata in appello». L. D. G. RIPRODUZIONE RISERVATA

Di Gianvito Lavinia


Pagina 5
(9 novembre 2010) - Corriere della Sera


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