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Studio legale Fragale


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In cattedra da 18 anni, ma il concorso è nullo

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35 professori universitari, convinti di aver superato il grande ostacolo della precarietà, si ritrovano, invece, senza professione. La questione è semplice, sono in cattedra da 18 anni ma il concorso al quale avevano partecipato, era nullo. La strana vicenda ha inizio nel luglio 1990, quando il Ministero bandisce il concorso a posti di docente di ruolo di II fascia (associato) per il settore disciplinare G010, "Economico estimativo". Un anno dopo, i prescelti: 35, su oltre un centinaio di domande.
Fin qui, nessun problema. Poi, il solito ricorso proposto da una dei partecipanti non ammessi, Maria Giuseppina Eboli. Tra i motivi addotti, quello preso in considerazione dal Tar del Lazio, è stato il seguente: " L'incompatibilità del membro dell'Organo giudicante prof. Cassano". Cosimo Cassano (oggi deceduto) aveva in effetti già fatto parte della commissione del precedente concorso di settore, nel 1986. E una norma del Dpr 382/1980 vieta i casi di "'compresenze", per scongiurare la nascita di possibili favoritismi.
Il Tar, quindi, accoglieva il ricorso con la sentenza 3178/99. Dopo ben nove anni. Ecco che cominciava la lunga vicenda giudiziaria. Nel 2006 il Consiglio di Stato respingeva l'appello del Ministero: Cassano non poteva essere commissario e, pertanto, il concorso era da considerarsi nullo e da rifare. Nel febbraio 2007 il Miur interpellava l'Avvocatura dello Stato, che suggeriva di effettuare un "ripescaggio" della commissione, Cassano escluso, al solo fine di giudicare la Eboli.
La ricorrente, però, rifiutava questo trattamento esclusivo a lei riservato. Nell'aprile 2008, il Miur ci ripensa: bisogna cambiare la commissione alla quale sottoporre l'esame della Eboli. Tutto tranquillo per quelli che erano stati i vincitori del '92. La questione giudiziaria, finora, non aveva mai messo in discussione la loro posizione di professori universitari. Fino a pochi giorni fa, quando giunge la notizia che il concorso è da rifare. E per tutti.
Poche le dichiarazioni rilasciate. Di quel gruppo di 35, Piero Augusto Nasuelli, docente di Commercio Elettronico presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna, rilascia una breve dichiarazione al Corriere della Sera: " S iamo rimasti in 11 associati; gli altri sono già diventati ordinari". Come -riferisce il giornale- l'ex senatore azzurro Filadelfio Basile, o Giovanni La Via, assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia. " Ora vogliono che rifacciamo l'esame. Ma ha un senso dopo 2 anni, non 18. Che si fa poi se l'esito è diverso?". Nasuelli, con una decina di colleghi, si è affidato all'
avvocato Francesca Romana Fragale. Che commenta: "Il problema c'era, ma sarebbe bastato sostituire il commissario. I docenti sono incolpevolI...Faremo ricorso al Tar". Quel Tar che ora dovrà esprimersi su un altro ricorso, quello per ottemperanza intentato dalla Eboli: l'udienza, fissata per il 18 giugno, è slittata.
Martedì, 24 Giugno 2008

Daria Raiti


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