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Messaggero - Cronaca di Roma - 8 Novembre 2010

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Messaggero Cronaca di Roma di martedì 9 novembre 2010, pagina 35
Abusi sulla figlia, peruviano condannato a 8 anni

di De Santis Giulio

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1 LA SENTENZA I Abusi sulla figlia, peruviano condannato a 8 anni di GIUUO DE SANTIS La fanciullezza devastata dagli abusi sessuali subiti del padre. Una storia drammatica che ha convinto i giudici dell'ottava sezione collegiale a condannare B.H., peruviano, a 8 annidi reclusione con l'accusa di violenza su minore. Una tragedia cominciata quando la bambina aveva, sette anni, almeno secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Stefano Pesci.

A persuadere l'accusa di essere in presenza di un "orco" è stata proprio la della figlia del peruviano. Fu Chiara (nome di fantasia) a raccontare agli investigatori che il papà l'aveva violentata a 11 anni, aggiungendo che le molestie erano iniziate addirittura molto prima. La giovane, una volta visto in manette il padre, ha però ritrattato tutto. Tanto che adesso Chiara sarebbe pronta a «incatenarsi davanti a Piazzale Clodio — rivela il difensore del peruviano, l'avvocato Francesca Fragale - Lei sa che il papà è innocente perché lo ha accusato' per vendicarsi».

Il padre venne arrestato il 14 dicembre 2009 dopo che gli inquirenti avevano riscontrate le accuse di Chiara, allora una sedicenne, esaminando alcune telefonate tra il padre e la giovane. Dal tenore, dei colloqui, secondo gli inquirenti, emergeva in modo inequivocabile un rapporto incestuoso. Addirittura in un testo si faceva riferimento ad una possibile gravidanza della piccola. Pertanto per l'accusa il dramma vissuto da Chiara, fin da bambina, era riscontrato. La tragedia sarebbe cominciata quando la piccola aveva sette anni. Fu allora che il padre, secondo la figlia, avrebbe iniziato le prime molestie. Che sarebbero proseguite per anni, culminando anche in diversi stupii. Era inevitabile che, a quel punto, le forze dell'ordine procedessero all'arresto dell'uomo. Arrivata in aula però Chiara ha ritrattato le accuse. Dice che il padre è innocente. E spiega che lo ha accusato per vendicarsi di una storia d'amore finita male.

Il ragazzo l'avrebbe lasciata dopo che il papà di Chiara li aveva scoperto in atteggiamenti intimi. Una ritrattazione ormai tardiva, almeno per i giudici di primo grado, sicuri che sia stato l'improvviso senso di colpa a fare tornare la giovane sui suoi passi.

«Madre e figlia hanno detto che l'uomo è innocente. Nei diari, datati fino ad agosto del 2009, la giovane non parla mai di rapporti con il padre. Non esiste una sola prova contro il mio assistito. E stato una vendetta», sottolinea il difensoredell'imputato, avvocato Francesca Fragale.


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