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Studio legale Fragale


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'Radio Maria inquina', sequestrata l'antenna

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Il Tribunale penale del riesame di Roma accoglie la richiesta del giudice. Il Codacons: "Giusta tutela contro le onde elettromagnetiche"
ROMA, 16 GENNAIO - Verso il sequestro dell'antenna di Radio Maria. Il Tribunale penale del riesame di Roma, infatti, ha accolto la richiesta del giudice Gianfranco Amendola disponendo il sequestro dell'antenna 'incriminata' di emettere onde elettromagnetiche superiori alla norma.
Gli ambientalisti dunque si aggiudicano così il nuovo round di una lunga battaglia che però non può dirsi ancora conclusa. La controparte, infatti, ha dieci giorni di tempo per presentare il ricorso. "È già un passo importante che il tribunale abbia disposto il sequestro", è il commento di Amendola. Soddisfatto anche il Codacons: "Finalmente i cittadini ricevono una giusta tutela dall'inquinamento elettromagnetico".
È la prima volta che viene disposto il sequestro, mediante disattivazione, di un impianto trasmittente radiofonico. "Insieme alle associazioni hanno vinto tutti quei cittadini che si sono mobilitati in difesa della propria salute", commenta
Francesca Romana Fragale, del comitato giuridico di Verdi 'ambiente e società. Radio Maria porta una emissione superiore ai 6 volts metro. Ma gli ambientalisti non abbassano la guardia. "È nostra intenzione -spiega Elvira Russo, responsabile nazionale della commissione inquinamento elettromagnetico - continuare la battaglia perchè si approvino norme più severe e garanti per la sicurezza dei cittadini".


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