Menu principale:

Studio legale Fragale


Vai ai contenuti

Rischio Napoli 7 giorni


Rischio Napoli tra 7 giorni





Il 30 giugno Malagrotta dovrebbe chiudere. Ma non esiste ancora un piano alternativo

Cosa accadrà tra sette giorni, quando, almeno a leggere le carte, la discarica di Malagrotta dovrebbe chiudere? Una proroga? Una nuova discarica? Comune e regione si stanno confrontando per la soluzione, che somiglia sempre più all'estrazione di un coniglio dal cilindro, mentre da Bruxelles proprio qualche giorno fa è arrivata l'ennesima bacchettata sulla mancanza di pretrattamento e sul modo in cui vengono stoccati i rifiuti nella più grande discarica d'Europa.

La nuova proroga

In Regione si vocifera di una nuova proroga, che fa infuriare i comitati ma che appare necessaria perchè di fatto non esiste una alternativa a Malagrotta. «Cerroni, che gestisce la discarica, tiene tutti per il collo. Vuole l'autorizzazione a sversare a Testa di Cane o a Monti dell'Ortaccio, che ricadono comunque nel suo territorio, altrimenti, come va dicendo da giorni, dichiarerà definitivamente esaurita la discarica». E Roma farebbe la fine di Napoli in due giorni. A parlare è Francesca Romana Fragale, storico avvocato dei comitati di Malagrotta, consulente legale voontario dei Verdi Ambiente e Società.

Il processo di appello

Segue la vicenda da 15 anni, l'avvocato Fragale, e sulla sua scrivania le carte abbondano: il 18 luglio inizia l'appello per uno dei tanti procedimenti penali contro la discarica, tutti vinti in primo grado. «È un processo importante - spiega - perchè si palerà dei danni ambientali della discarica. Del percolato fuoriuscito, dell'impermeabilizzazione insufficiente e delle emissioni nocive».

Su 5 processi penali, sono 5 le condanne in primo grado e due in Cassazione. Ma il mostro è ancora lì e anzi il proprietario chiede insistentemente ulteriori autorizzazioni. «Le avrà - dice Fragale - gli enti locali sono dalla sua parte. Basti pensare che Comune, Regione, Ministero dell'Ambiente, considerati dalla procura parti offese non si sono mai costituiti parte civile contro la discarica».

Stefania Divertito
Metro News.it - Mercoledì 22 Giugno 2011 09:19


Preciso di non aver mai detto le parole: "Cerroni, che gestisce la discarica, tiene tutti per il collo..." e "...come va dicendo da giorni...", pur lodando l'ottima Stefania Divertito per le eccezionali capacità e il coraggio.


Home Page | LO STUDIO | SETTORI DI ATTIVITA' | RASSEGNA STAMPA | PUBBLICAZIONI | CONTATTI | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu