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Studio legale Fragale


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TERZA CONDANNA PER IL GESTORE DI MALAGROTTA

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Se solo ci fossero dubbi su quello che sta succedendo ormai da anni a Roma nella discarica di Malagrotta, la terza condanna penale che è arrivata lunedì 3 novembre 2008 all'amministratore unico ing. Francesco Rando dimostra quanto siano fondate le accuse che VAS, il WWF Lazio e i comitati Malagrotta lanciano contro la malagestione e il disastro ambientale che si sta perpetrando a Roma. Il Giudice Dott. Francesco Patrone ha condannato per "mala gestio" la discarica di Malagrotta alla sanzione di anni 1 di arresto (con la condizionale) e di Euro 15.000,00 di ammenda nella persona del responsabile, l'amministratore unico ing. Francesco Rando, oltre che al risarcimento delle parti civili costituite, da determinarsi in sede civile, ed al pagamento delle spese processuali.
Il processo aveva ad oggetto il problema se fosse corretto smaltire in discarica rifiuti pericolosi, in particolare il percolato (il risultato della liscivazione e putrefazione dei rifiuti) ed i fanghi di depurazione provenienti dall'ACEA, misti con calce.
Il Tribunale di Roma ha reputato corretta la tesi dell'accusa portata avanti dal Pubblico Ministero Dott. Corasaniti e dalle parti civili, l'
Avv. Francesca Romana Fragale a difesa di VAS e dei comitati dei cittadini di zona e l' Avv. Vanessa Ranieri per il WWF ed a tutela delle amministrazioni della Regione, del Comune e della Provincia nei confronti dei diritti dei cittadini.
L'
Avv. Francesca Romana Fragale dichiara: " è stata una vittoria della legalità e una pietra miliare nella tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente. Dedico questa vittoria all'amico Gerardo Ferrante , Presidente del Comitato Pisana 64, deceduto questa mattina, che si era contraddistinto per il suo impegno senza limiti in queste battaglie a difesa della giustizia per la popolazione della zona".
Questa è la terza condanna penale subita dall' amministratore unico della discarica di Malagrotta. Altre due condanne precedenti, per irregolarità di vario tipo di cui si è reso colpevole nella gestione della discarica, sono state confermate dalla Corte di Cassazione e sono quindi divenute definitive e irrevocabili.
Roma 4 novembre 2008


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